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Le Armi comprendono non solo le semplici riproduzioni di armi ed armature, tutte filologicamente aderenti ai modelli originali, ma piu’ ampiamente tutto cio’ che definiva e caratterizzava un guerriero di quel periodo, il modo di vestire, gli accessori,  l’armatura, e l’uso che ne derivava rappresentato attraverso combattimenti, duelli e partecipazioni ad eventi e battaglie; rappresentando una Compagnia di Fanteria “d’elite” le armi privilegiate sono le armi in asta tipiche della tradizione tedesca ( alabarde e partigiane , senza tralasciare picche e ronconi ) e le spade , da quelle famose e famigerate “a due mani” tipiche dei cosiddetti “doppisoldisti” , per passare per le spade “a mano e mezza” , tipiche degli Ufficiali e Veterani , fino alle armi corte o da mischia : katzbalger, messer (variante del normale coltello) lunghi e corti , falcioni e daghe.

Per quel che riguarda le Armature , si passa dalle armature complete in stile gotico della fine del Quattrocento , alle piu’ leggere armature “da piede” , in elaborato stile detto “alla Massimiliana” , con la tipiche scannellature , o ai piu’ semplice  “corsaletti” alla tedesca (mezze armature liscie) , fino alle semplici corazze da fante. Altro elemento determinante è l’elmo : tipica la celata “alla tedesca” , che verrà affiancata e sostituita nel tempo da borgognotta , morione e calotta.

Ultima nota per le armi “moderne” , ovvero le armi da fuoco : pur non essendo una Compagnia di artiglieria siamo in possesso di un falconetto “da campo” per la difesa dell’accampamento e le azioni di supporto alla fanteria , oltre che archibugi e bocche da fuoco manesche.

 Tutto ciò nell’intento di mostrare quale fosse veramente la dura realtà del mestiere delle armi.

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