
Periodo storico 1480 – 1530 Contesto di riferimento : Guerre d’Italia tra Impero , Francia , Venezia , Milano , Cantoni Svizzeri , Stato Pontificio , Spagna La Compagnia della Fenice, fondata nel 2005 dalla passione di alcuni rievocatori con precedenti esperienze, ricostruisce la vita di una tipica “Fanhlein” (Bandiera) , ovvero una Compagnia Lanzichenecca Imperiale operante in Italia negli anni tumultuosi dell’inizio del XVI Secolo in quella serie di eventi che vanno sotto il nome di “Guerre d’Italia” , tra cui le famose Battaglie di Ravenna (1512) e Pavia (1525) , il Sacco di Roma (1527) , la Guerra della Lega di Cambrai e della Lega Santa e tanti altri che insanguinarono il Nord Italia in quei difficili anni. Guidati da un Capitano Svevo – Tirolese coadiuvato da un Luogotenente Svizzero ma fedele all’Impero , unisce mercenari della Svevia , Tirolo , Franconia : i famosi Lanzichenecchi , oltre che Ufficiali e Veterani fiamminghi e Spagnoli, unitisi alla Compagnia negli anni di Campagne. Fedele all’Imperatore Massimiliano I d’Asburgo e in seguito al nipote Carlo V , la Compagnia qui pone il suo Campo in attesa di entrare in azione come già tante volte è accaduto. Dal 2007 poi la Compagnia dà vita ad un nuovo progetto rievocativo Seicentesco , rappresentando i Veterani di un Tercio arruolati tra Tirolo e territori austriaci di frontiera (Trieste , Friul e Gorizia) e Veterani spagnoli e fiamminghi leali alla Corona Asburgica ; tale Compagnia opera nel contesto della Guerra dei Trenta Anni e della Guerra delle Fiandre (o Rivolta Olandese - Guerra degli Ottanta Anni) , nelle grandi Battaglie del tempo , dalla Montagna Bianca (1618) a Nordlingen (1634) fino a Rocroi (1643) , passando per i grandi assedi di Breda (1625) e Grolle (1627). Il concretizzarsi di tale progetto porta nel 2010 alla collaborazione con altri gruppi nazionali e internazionali e alla nascita del cosidetto : Tercio d'Austria e Tirolo nel 2012. Potete quindi vedere gli attendamenti e le cucine , le armi e le armature , i vestiti e gli oggetti di vita quotidiana per far rivivere il cosiddetto “mestiere delle Armi”